Il coraggio della
pace, il coraggio di abbandonare il
Dio del dominio per offrire il Dio
della dimensione della pace.
Non è solo una questione,
oggi, di questo o quella nazione,
ma drammaticamente di
tutti noi.
Donne. Uomini. Bambini
Miliardi credono ad un Dio!
Anche chi ne nega l’esistenza,
chi si professa ateo,
non può non interrogarsi su Dio.
Siamo arrivati alla conclusione
di queste nostre puntate
cercando una risposta se
Dio è pace o dominio?
Più probabilmente la risposta
dobbiamo cercarla dentro di noi.
I nostri interessi egoistici,
i nostri fanatismi,
i nostri fantasmi sono i veri nemici
della pace tra i popoli,
della tolleranza,
della convivenza,
del diritto alla libertà!
Libertà
che per chi crede
Dio
ci ha dato!
Libertà di credere
o non credere in Lui,
e non per questo
nel Suo Nome o contro il Suo Nome
qualcuno mi ammazzi,
perché,
Dio,
Tu mi hai fatto
a Tua somiglianza
libera creatura nel Tuo Creato.
Non c’è pace senza perdono
ma non per questo si deve negare
la giustizia per chi commette
la colpa.
Questo ci ha detto il bonzo Samdech Preah nel post precedente invocando la giustizia delle Nazioni Unite per i crimini di Pol Pot.
Questo disse Giovanni Paolo II chiedendo ed offrendo
il Perdono durante il Grande Giubileo dell’Anno 2000.
La guerra non richiede coraggio,
la pace si!
Lo stesso coraggio è nel perdonare
e nell’offrire il perdono!
Don Salvatore Vitiello - Università Cattolica Sacro Cuore - Roma - Italia Il coraggio della pace è proprio la chiamata più grande delle religioni. Su questo valore, sulla pace, le religioni saranno chiamate a verificare la verità delle proprie affermazioni. Può mai un uomo andare contro ragione, può mai una religione essere contro la ragione umana e contro la natura di Dio, agire contro ragione.
A volte ci capita, in confessionale, che ci consegnino addirittura le armi e c’è qualcuno che pretende di usarle nel nome di Dio.
Dio, la Pace, non sono un’idea, altrimenti diventerebbero subito ideologia, ideologia e dunque violenza, violenza e dunque dominio…no! Per noi cristiani la pace è una persona, Gesù di Nazareth, Signore e Cristo, Signore della storia, vero Dio e vero Uomo in nome del quale è possibile la pace e noi cristiani per amor Suo abbiamo imparato nei secoli, a rispettare ogni uomo che ama la pace.
Noi dialoghiamo con tutti, noi vogliamo dialogare con tutti, indipendentemente dal credo religioso indipendentemente dalle convizioni personali, perchè ogni uomo che desidera la pace in fondo desidera semplicemente andare al fondo della propria umanità.
In questo nostro viaggio tra le varie fedi incontriamo Padre David Jaeger
frate di Terra Santa, nato in Terra Santa!
Padre David Jaeger è un grande conoscitore
della complessa questione di questi territori,
a lui non possiamo non chiedere il significato delle parole
amore e libertà.
Padre David Maria A. Jaeger, Ofm - Frate di Terra Santa. Anche dal punto di vista strettamente teologico cristiano la scelta di abbracciare il Vangelo e di amare Dio rivelatosi in Gesù Cristo ha senso soltanto se fatta in libertà . Tutti sappiamo dalla vita nostra personale che non ci dà alcun piacere essere amati per forza. Abbiamo solo piacere ci dà solo consolazione quando la persona che amiamo risponde al nostro amore in assoluta libertà ed autonomia. Questo è il rischio che ha preso Dio nel dotare l’uomo dell’intelletto e della libera volontà. Diversamente l’amore non sarebbe stato libero quindi non sarebbe stato amore.
Questione globale
il fanatismo è diventato una moda
dominata dagli estremisti militanti.
Politica, fanatismo, interessi,
moda tutto si mescola!
Soldi ed ignoranza!
La disperazione dei poveri
del pianeta diventano carne a basso
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