Hagopian - The right of reciprocity between the religion - Dr.Hagopian

Cristianesimo 66 Commenti

Il coraggio della pace

Cattolicesimo, Cristianesimo 97 Commenti
  • Don Salvatore Vitiello  - Università Cattolica Sacro Cuore -  Roma - Italia
    Il coraggio della pace è proprio la chiamata più grande delle religioni. Su questo valore, sulla pace, le religioni saranno chiamate a verificare la verità delle proprie affermazioni. Può mai un uomo andare contro ragione, può mai una religione essere contro la ragione umana e contro la natura di Dio, agire contro ragione.
    A volte ci capita, in confessionale, che ci consegnino addirittura le armi e c’è qualcuno che pretende di usarle nel nome di Dio.
    Dio, la Pace, non sono un’idea, altrimenti diventerebbero subito ideologia, ideologia e dunque violenza, violenza e dunque dominio…no! Per noi cristiani la pace è una persona, Gesù di Nazareth, Signore e Cristo, Signore della storia, vero Dio e vero Uomo in nome del quale è possibile la pace e noi cristiani per amor Suo abbiamo imparato nei secoli, a rispettare ogni uomo che ama la pace.
    Noi dialoghiamo con tutti, noi vogliamo dialogare con tutti, indipendentemente dal credo religioso indipendentemente dalle convizioni personali, perchè ogni uomo che desidera la pace in fondo desidera semplicemente andare al fondo della propria umanità.

Amore e libertà - Padre David Jaeger - OFM - Frate di Terra Santa

Cattolicesimo, Cristianesimo 93 Commenti

In questo nostro viaggio tra le varie fedi  incontriamo Padre David Jaeger
frate di Terra Santa, nato in Terra Santa!
Padre David Jaeger è un grande conoscitore
della complessa questione di questi territori,
a lui non possiamo non chiedere il significato delle parole
amore e libertà.

Padre David Maria A. Jaeger, Ofm - Frate di Terra Santapadre-david.bmp.
Anche dal punto di vista strettamente teologico cristiano la scelta di abbracciare il Vangelo e di amare Dio rivelatosi in Gesù Cristo ha senso soltanto se fatta in libertà . Tutti sappiamo dalla vita nostra personale che non ci dà alcun piacere essere amati per forza.  Abbiamo solo piacere ci dà solo consolazione quando la persona che amiamo risponde al nostro amore in assoluta libertà ed autonomia. Questo è il rischio che ha preso Dio nel dotare l’uomo dell’intelletto e della libera volontà.  Diversamente l’amore non sarebbe stato libero quindi non sarebbe stato amore.

(Padre David Maria Jaeger - Ofm)

The right of reciprocity between the religion - Dr.Hagopian

Cristianesimo, Ebraismo, Islam 43 Commenti

http://www.youtube.com/watch?v=_98pDFnQlMA

Il dominio si nasconde dietro le buone intenzioni.

Cristianesimo 69 Commenti

Quello che molti, moltissimi
moderati non dicono,
a qualunque fede appartengano,
ed anche quando non credenti,
che la soluzione finale è
arrivare ad una unica religione
per tutti, o a la non religione
per tutti.
Ma questa realtà, questa volontà,
in sé legittima per ogni credente,
quanto paradossalmente legittima
e drammaticamente fu anche
di Stalin, più che di Hitler,
tutti convinti che non c’era felicità
fuori dai loro credo,
rischia di portarci ad uno scontro
senza ritorno per tutta l’umanità.
Qui c’è chi gioca sporco.
È questo il punto.
È questo il punto!
Troppo la parola pace
è usata per nascondere
un’altra verità:
“che in realtà la mia volontà
è far prevaricare la mia religione sulla tua
.”

Come sempre il dominio
Si nasconde dietro
le buone intenzioni.
e la pace è in realtà
sempre più assente
come ci dice in Siria nella sua residenza
Sua Beatitudine Zakka Iwas.

(testo luca de mata)

  • Sua Beatitudine Zakka Iwas - Patriarcato Siro-Ortodosso - Damasco  - Siria
    La pace oggi è assente in molte regioni nel mondo.
    Oggi si parla di scontro tra civiltà e tra religioni, ma la verità è che la vera religione non entra mai in conflitto con un’altra religione.
    Noi, come responsabili nelle Chiese cristiane, dobbiamo sempre cercare la pace e insegnare ai cristiani di tutte le Chiese cristiane che la Chiesa è una in Gesù Cristo.
    Dobbiamo credere che se saremo lontani dalla pace allora non meriteremo di essere chiamati costruttori di pace. Dobbiamo essere i primi costruttori di pace.
    Come realizzare la pace?iwas.bmp
    Amando Dio con tutti i nostri cuori e la nostra volontà, cosi anche amando il prossimo come noi stessi secondo il comandamento di Dio, allora si che ci sarà la pace.
    Speriamo che il Buon Dio ispiri coloro che non amano la pace ad avvicinarsi a Lui.
    Noi in questi giorni soffriamo molto per l’assenza di pace nei nostri paesi o meglio in Medio oriente. I popoli di questa regione ambiscono a cose terrene estranee allo spirito della religione, allo spirito della devozione.
    Mi auguro che tutti i popoli sentano che la realizzazione della pace necessità la pace con gli altri.
    L’uomo non può vivere in pace se gli altri non vivono in pace con lui.

(Sua Beatitudine Zakka Iwas)

Fare la Pace, riconciliare le persone, unire l’umanità

Cristianesimo 69 Commenti

Etiopia.
Sua Santità il patriarca
della Chiesa Ortodossa Albue Paulos

  • Albue Paulos Patriarca Chiesa Ortodossa Etiopia
    “Nel nome del Padre , del Figlio e dello Spirito Santo unico Dio Amen.
    Perché oggi le persone litigano con una semplice scusa nella propria terra con i propri vicini?
    Non possiamo attribuire fondamentalismo a un tipo di gruppo, ognuno è un per sé , ognuno ama se stesso per primo e tende a non amare l’altro quindi si potrebbe percepire un punto di vista fondamentalistico che ti farà non amare gli altri e favorire molto di più te stesso, questa è la mia opinione del fondamentalismo.
    Come trovare una soluzione per questo tipo di problema è che tutte le persone, tutte le religioni tutte le nazioni pensino agli altri come a sé stessi, che tollerino gli altri come essi vogliono che gli altri li tollerino. Se non rispetti qualcuno questo non è obbligato a rispettarti.
    Quello che bisogna fare è che tutte le persone devono essere molto sensibili e devono rispettare se vogliono avere una coesistenza pacifica con le persone con differenti idee.albune-paulos-patriarca-etiopia.bmp
    Non si può unificare tutti e farli vivere su un solo principio perché ogni essere umano ha una libertà naturale data a ciascuno dal Creatore e sono liberi di pensare e di agire a modo loro.
    L’unica cosa che ci può unire è che per il dono della conoscenza dono che è stato dato a tutti gli esseri umani, sapere, capire, considerare essere paziente, essere tollerante l’uno verso l’altro, questo deve essere messo in pratica altrimenti noi tutta l’umanità l’essere razionale crea la malattia di cui parlavo prima.
    Bisogna confidare sulla propria sensibilità per sapere come vivere con i propri vicini con gli esseri umani con un magnifico mondo che è stato dato a tutta l’umanità.
    Tutta la terra è data all’umanità .
    Tutti gli esseri umani sono creati a immagine e somiglianza dello stesso Dio.
    E’ obbligatorio amarsi, rispettarsi, occuparsi l’uno dell’altro e fare agli altri quello che vorremmo facessero gli altri a noi.
    Questo è il comando che ci viene dato dal Salvatore del mondo Gesù Cristo.
    I leaders religiosi devono seguire il mandato che è stato dato a loro da Dio di fare la Pace, di riconciliare le persone di confortare le persone di unire le persone in un principio e nel miglior modo possibile.
    Altrimenti se ognuno pensa a se stesso restiamo divisi e restiamo nei problemi.
    Che Dio ci aiuti a fare quello Lui che ci chiede!
    Unire l’umanità.”

        (Albue Paulos Patriarca Chiesa Ortodossa Etiopia)

Schiavitù sessuale: il più vile, sgangherato e lucroso dei domini.

Cristianesimo 71 Commenti

Tailandia. Alcune suore
di fede cattolica hanno organizzato dei centri
per queste ragazze vendute in bar
in luoghi di massaggi.
Ed anche qui la domanda
perché su i più fragili,
bambini e donne,
l’accanimento delle più turpi violenze.
del più vile sgangherato quanto
più lucroso dei domini:
il sesso?

(testo luca de mata)

  • Suor Jiemjit Thamphichai e Suor Michelle Lopez
    Centro “Fontana della Vita” Suore del Buon Pastore - Pattaya - Tailandia
    “Le ragazze che vengono a fare questo lavoro qui a Pattaya non lo fanno per loro volontà questo è evidente.
    Uno straniero che in occidente ha uno stipendio bassissimo viene qui e vive da re.
    Da cinquemila baht al mese poco più poco meno di 130 dollari, ad una ragazza e può usarla ventiquattro ore al giorno in tutti i sensi, serva, moglie, prostituta.”
    “Nel nostro centro insegniamo che sia l’uomo che la donna sono tutti la stessa immagine di Dio.
    Tutto questo non avviene soltanto nei così detti bar, ma anche nelle finte case di massaggi dove arrivano addirittura i tour, gruppi. Fuori c’è scritto massaggio tradizionale ma ciò che avviene dietro a queste facciate non ha niente a che fare con il massaggio.”

(Suor Jiemjit Thamphichai e Suor Michelle Lopez)

  • 1° ragazza Centro “Fontana della Vita” suore del Buon Pastore Pattaya
    “Ma per i miei figli ho dovuto e devo fare questo mestiere.
    A casa mia non ho altro che debiti.
    Molte volte mi siedo a piangere con i bambini.
    Perché dobbiamo avere questa condizione di vita?
    Perché dobbiamo essere così poveri ? –
    Gli stranieri, i clienti ci guardano dall’alto in basso e delle volte…dopo avermi usata…non mi danno nulla. Nulla! Nulla!…”

         (1° ragazza)

  • 2° ragazza Centro “Fontana della Vita” suore del Buon Pastore Pattaya
    “Sono in questa città perché la mia famiglia è molto povera. Io lavoravano nelle risaie i miei genitori sono pieni di debiti.
    I nostri creditori venivano a casa a minacciarci – il tasso d’interesse cresce ogni mese.
    Qui non è facile non conosco la lingua.
    All’inizio avevo paura di andare con gli stranieri perché alcuni sono anche sadici.
    comincio il lavoro alle cinque della sera e finisco alle tre di mattina e qualche volta anche fino alle quattro del mattino.”

          (2° ragazza)

Quello che non hanno detto
tutte queste ragazze è che vengono
dai villaggi del nord della Tailandia
e che sono delle schiave
spesso vendute dalle stesse famiglie
per pagare gli interessi su i debiti
Schiave che le organizzazioni criminali
costringono a prostituirsi.

(testo luca de mata)

Donna: carne per il prossimo cliente.

Cattolicesimo, Cristianesimo 84 Commenti

Dio pace o dominio?
E quindi come non affrontare
l’umanità nella sua interezza
maschile e femminile?
Non si approfitta forse
di una lettura
fondamentalista delle religioni
per sottomettere il segno femminile
a quello maschile?
Tutti figli di un unico Padre!
e poi lì al mercato a
comprare una donna
30 anni più giovane di te!
e sbattertela
schiava delle tue perversioni!
E poi
donna usata
risbatterla
dove l’hai acquistata
solo carne
per il prossimo cliente.
Nel quartiere a luci rosse
di Bangkok il convento
di clausura delle monache
Carmelitane una presenza
ed una testimonianza unica
di amore e di coraggio.

(testo luca de mata)

  • Suor Tharica Tiravanichpong - Priora Carmelitane - Bangkokt-tiravanichpong-priora.bmp
    Siete nel Carmelo di Bangkok tutto intorno a qui i turisti alla ricerca del sesso. E tantissimi di questi così detti turisti sono cristiani. Tanti hanno una famiglia e tanti tornano con l’aids. Tragedie in cui coinvolgono mogli e figli.
    Come chiamarli turisti gente che usano queste ragazze come se fossero dei prodotti commerciali, vendere e comprare godimento. Ragazze costrette a prestarsi a tutto quello che i loro clienti chiedono.
    Tutto questo è contro Dio
    Tutto questo fa scadere il valore dell’umanità e della persona umana.
    Donne sfruttate ridotte a merce senza valore.
    In particolare chi è cristiano si dovrebbe ricordare che non si sfrutta mai una persona e per di più per scopi sessuali.
    Usano i loro soldi per umiliare i poveri, comprano i poveri per fare sesso,
    Perché non usano il loro denaro per alleviare le sofferenze dei poveri e conquistarsi dei meriti.
    Dovrebbero ricordarsi di essere cristiani e non usare il denaro per ottenere il domino sessuale sul prossimo.

(Suor Tharica Tiravanichpong )

Tutte vendute dallo stesso clan

Cattolicesimo, Cristianesimo 80 Commenti

Dio perché
bambine e bambini
possono essere venduti
a giocatori di perversioni
macellai della dignità?
La nostra dignità!

(testo luca de mata)

  • Ex schiavaprostituta  - (presso Suore del Buon Pastore)
    “A quel tempo eravamo 5 ragazze e siamo state tutte vendute dallo stesso clan.
    Ci hanno messo insieme e ci hanno portato in Giappone, ma non ci hanno detto che lavoro avremmo dovuto fare. Ci parlavano con dolcezza promettendoci di poter scegliere lì un lavoro. Non come in Tailandia, che se non ricevevamo i clienti eri sequestrata e bastonata.
    Ma una volta arrivata a Tokio sono stata portata nella zona a luci rosse minacciandomi che se avessi cercato di fuggire mi avrebbero prima bastonata e poi ammazzata…
    Ho subito in silenzio per molto tempo.  Anche durante il periodo del ciclo delle mestruazioni mi bastonavano perché non davo prestazioni ai clienti.
    Dovevo fare tutto quello che i clienti mi chiedevano fino a quando non avessi estinto il mio debito. Un debito senza fine. Perché una volta estinto il debito da una parte mi portavano da un’altra e lì mi dicevano che avevo un altro debito da estinguere.
    Ed infine mi hanno lasciata libera, senza più un padrone ho dovuto continuare a prostituirmi per poter mangiare.
    Mi drogavo perché senza droga non mai avrei avuto la forza di fare quello che facevo.
    Ho passato 10 anni a fare la prostituta.
    Ero disperata! Ringrazio le suore, e le persone dello governo che mi hanno aiutato ad uscire da questo commercio e spero che non ci siano più altre ragazze che come me…”

(ex schiava)

Che studia a fare? Lui ha l’aids ! - Bangkok - Tailandia

Cattolicesimo, Cristianesimo 94 Commenti
  • Padre Joseph Maier - Dir. Op. sociali - Slum -  Bangkok
    “Qui ci sono cinquanta bambini e tra questi cinquanta venti bambini studiano nella nostra scuola cattolica, perché molte scuole non accettano questi bambini affetti da aids. Vedi questa bambina, ha i segni dell’aids. Ma questi bambini anche se hanno l’aids hanno diritto di studiare.
    Guarda quel bambino, non ha ancora molto tempo.
    Sai cosa gli ha detto a scuola la maestra a questo bambino? due settimane fa? Non hai bisogno di venire a scuola. E sai perché gli detto questo? Perché lui ha l’aids e morirà.
    Ho contattato il nostro legale e stiamo denunciando la scuola e l’insegnante.
    Capisci cosa si arriva a pensare e fare.
    Si caccia da scuola un bambino perché lui ha l’aids.
    Che studia a fare? E’ solo una bambino che dovrà morire!”

(Padre Joseph Maier )

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